Il fior d'ogni bellezza, il fior de' fiori,
che già Narciso, Adon vinse, e Giacinto,
or da falce crudel reciso e vinto
cade languendo, e fa languir gli Amori.
Ma ecco pur di mille egri pastori
al vivo pianto apre il bel riso estinto,
mentre raviva il sangue, ond'egli è tinto,
quasi rugiada, i pallidi colori;
e mille intorno a lui ninfe dogliose,
perché più vago al ciel sorga e germoglie,
spirano di sospiri aure pietose;
serban l'antico odor l'aride foglie,
onde vi vola ancor d'api amorose
avida schiera, e dolce umor ne coglie.