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1569–1625

23

Giovambattista Marino

Il fior d'ogni bellezza, il fior de' fiori, che già Narciso, Adon vinse, e Giacinto, or da falce crudel reciso e vinto cade languendo, e fa languir gli Amori.

Ma ecco pur di mille egri pastori al vivo pianto apre il bel riso estinto, mentre raviva il sangue, ond'egli è tinto, quasi rugiada, i pallidi colori;

e mille intorno a lui ninfe dogliose, perché più vago al ciel sorga e germoglie, spirano di sospiri aure pietose; serban l'antico odor l'aride foglie,

onde vi vola ancor d'api amorose avida schiera, e dolce umor ne coglie.

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23 · Giovambattista Marino · Poetry Cove