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1569–1625

22

Giovambattista Marino

Or che l'aria e la terra arde e fiammeggia, né s'ode Euro che soffi, aura che spiri, et emulo del ciel, dovunque io miri, saettato dal sole, il mar lampeggia;

qui, dove alta in su 'l lido elce verdeggia le braccia aprendo in spaziosi giri, e del suo crin ne' liquidi zaffiri gli smeraldi vaghissimi vagheggia,

qui qui, Lilla, ricovra, ove l'arena fresca in ogni stagion, copre e circonda folta di verdi rami ombrosa scena. Godrai qui meco inun l'acque e la sponda,

vedrai scherzar su per la riva amena il pesce con l'augel, l'ombra con l'onda.

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22 · Giovambattista Marino · Poetry Cove