Skip to content
1569–1625

21

Giovambattista Marino

Perch'io col curvo e pargoletto legno radendo vada quest'amiche rive, e con le reti il cibo onde si vive merchi, m'hai forse, o vaga Lilla, a sdegno.

Lasso, e chi fia che per l'ondoso regno il navigio e la pesca aborra o schive, s'ancor lassù (come si conta e scrive) fatta la nave e 'l pesce è stella e segno?

Ma che altro che mar è il mondo tutto, sempre commosso? or par che scemi, or cresca, e per venti sospir, per onde ha lutto. Amor (non ch'altri) Amor naviga e pesca:

ahi, che 'l mio cor nuotando entro 'l suo flutto preso rimase, e tua belta fu l'esca.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
21 · Giovambattista Marino · Poetry Cove