Voi che dal sen d'Amor dolci volate,
Aure amorose, e di dolcezza pieno
l'aere intorno rendete e per l'ameno
di queste piagge i balli a' fior guidate;
Aure vaghe e leggiadre, Aure odorate,
se dal volto del ciel puro e sereno
togliete i nembi; or voi dal crin, dal seno
questa del mio bel sol nube sgombrate;
e quelle fila d'or lucide e bionde,
e quelle vive e calde nevi omai
scoprite voi ch'avaro vel m'asconde.
Ma già, vostra mercè, gli amati rai
ecco veggi'io: liet'Aure, Aure gioconde,
così voi turbo o tuon non fieda mai.