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1569–1625

21

Giovambattista Marino

Voi che dal sen d'Amor dolci volate, Aure amorose, e di dolcezza pieno l'aere intorno rendete e per l'ameno di queste piagge i balli a' fior guidate;

Aure vaghe e leggiadre, Aure odorate, se dal volto del ciel puro e sereno togliete i nembi; or voi dal crin, dal seno questa del mio bel sol nube sgombrate;

e quelle fila d'or lucide e bionde, e quelle vive e calde nevi omai scoprite voi ch'avaro vel m'asconde. Ma già, vostra mercè, gli amati rai

ecco veggi'io: liet'Aure, Aure gioconde, così voi turbo o tuon non fieda mai.

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21 · Giovambattista Marino · Poetry Cove