Candido vel, ch'al più leggiadro obietto
ch'abbian quest'occhi t'attraversi e spieghi,
e di madonna ingiurioso leghi
l'or crespo, e celi il terzo avorio e schietto,
perché del biondo crin, del bianco petto
il vago lume ai vaghi lumi neghi?
e d'onesto desio sprezzando i preghi
copri a lei la bellezza, a me 'l diletto?
Se quindi di mia gioia invido e scarso
non ti rimove Amor, tosto cadrai
da' miei sospiri incenerito et arso.
Vienne, et asciuga il mio gran pianto omai:
sì poi securo, di quest'acque sparso,
tra le mie fiamme e tra' suoi raggi andrai.