Spettator del mio mal, son oggi intento
doppio teatro a vagheggiar rivolto:
un me ne scopre il tragico ornamento,
un me ne mostra in breve spazio un volto.
Ne l'un stupido veggio e lieto ascolto
vaghe pitture e musico concento;
ne l'altro il bel del paradiso accolto
e 'l parlar de le Grazie ammiro e sento.
In quel di faci luminose splende
ricca pompa notturna; in questo Amore
vincitrici del sol due luci accende.
Là d'uom, che pur non senza colpe more,
l'acerbo fin; qui la mia mente attende
la morte, oimè, de l'innocente core.