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1569–1625

20

Giovambattista Marino

Spettator del mio mal, son oggi intento doppio teatro a vagheggiar rivolto: un me ne scopre il tragico ornamento, un me ne mostra in breve spazio un volto.

Ne l'un stupido veggio e lieto ascolto vaghe pitture e musico concento; ne l'altro il bel del paradiso accolto e 'l parlar de le Grazie ammiro e sento.

In quel di faci luminose splende ricca pompa notturna; in questo Amore vincitrici del sol due luci accende. Là d'uom, che pur non senza colpe more,

l'acerbo fin; qui la mia mente attende la morte, oimè, de l'innocente core.

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20 · Giovambattista Marino · Poetry Cove