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1569–1625

20

Giovambattista Marino

O del verno e de l'Alpi aspre infeconde tempestoso figliuol, che l'ali e 'l crine pien di nebbie, di pioggia e di pruine turbi il ciel, bagni i campi, agghiacci l'onde:

or che del cavo chiostro in cui t'asconde Eolo ti sferra, e vago di rapine spogliando vai per queste piagge alpine l'erbe di fiori e gli arbori di fronde:

perché de' pianti miei l'acque non cogli in cava nube? e 'n quel beato cielo poscia in piovoso nembo non le sciogli? Ma temi forse di rigor, di gelo

il mio bel sol non ti disarmi e spogli, squarciando il fosco e nubiloso velo.

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20 · Giovambattista Marino · Poetry Cove