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1569–1625

20

Giovambattista Marino

Ch'io basso, io vile, io pescator mi sia, e preso aggia dal mar rozi costumi, torcer non dei per questo i dolci lumi, Lilla gentil, da la bassezza mia.

Pescò pur egli il padre Glauco, e pria che de l'immondo suo con cento fiumi purgato fusse da' cerulei numi, le scagliose del mar prede seguia.

Già non son un de' pescator mendici che 'l vitto, ignudo al sol, col fil pendente da la povera canna si procaccia. Ma con lo spiedo aguzzo e col tridente

d'ingorde foche e d'orche e di pistrici nate a la morte altrui, seguo la traccia.

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20 · Giovambattista Marino · Poetry Cove