Te pianga, o bella estinta, in mesti accenti
de le Grazie la schiera e degli Amori,
et accompagni i tuoi funebri onori
misera turba di pensier dolenti;
sieno a l'essequie tue questi lamenti
le sacre note, e queste rime i fiori,
e sien fumanti intorno arabi odori,
e faci accese i miei sospiri ardenti.
Ma qual trovar poss'io capace o degno,
per dar al casto et onorato velo
e feretro e sepolcro, o sasso o legno?
Poiché dunque t'opprime eterno gelo,
né pompa altra può dar povero ingegno,
ti fia bara il mio cor, ma tomba il cielo.