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1569–1625

19

Giovambattista Marino

Tace la notte, e chiara a par del giorno spiegando per lo ciel l'ombra serena già per vaghezza oltre l'usato affrena di mille lumi il bruno carro adorno.

Caggia il gran velo omai, veggiasi intorno dar bella donna altrui diletto e pena, che 'n su la ricca e luminosa scena faccia a Venere, a Palla invidia e scorno.

Febo le Muse, Amor le Grazie ancelle seco accompagni; e da l'oblio profondo sorga il Sonno a mirar cose sì belle. A sì dolce spettacolo e giocondo

dian le spere armonia, lume le stelle, sia spettatore il ciel, teatro il mondo.

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19 · Giovambattista Marino · Poetry Cove