Questo, che quasi un pargoletto scoglio
per durissima scorza aspro e sassoso,
Lilla, e di scaglie rigido e nodoso,
dal mar divello e nel mio grembo accoglio,
rassembra me, cui sol d'alto cordoglio
circonda un ocean torbido ondoso,
cui schiantar mai non valse Austro cruccioso
di martir grave o di feroce orgoglio.
E se, qual rozo, il tuo pensier m'aborre,
da quel ch'entro nascondo, esca potrai
a la tua ferità spesso raccorre.
Anzi pur te rassembra, a cui se mai,
qual famelico polpo, il cor sen corre,
in pena de l'ardir, morte gli dai.