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1569–1625

17

Giovambattista Marino

Mentre che 'l caro pargoletto estinto di pure e calde lagrimette onora la bella donna, e 'l viso ombra e scolora, che di nova pietà langue dipinto,

lo mio dolente cor, che né pur finto pianto mai trasse de begli occhi ancora sorge qual fior, cui bagni amica Aurora già da nemico sol percosso e vinto.

Lasso, ma che mi val, s'Amor, che ride ne' bei lumi piangenti, entro quel rio gli strali affina, onde quest'alma ancide? Anzi quel pianto, in un spietato e pio

ne' miei trasfonde, e con nov'arti infide versa per que' begli occhi il pianto mio.

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17 · Giovambattista Marino · Poetry Cove