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1569–1625

16

Giovambattista Marino

O Dio, che cari e preziosi pianti son, languidetta mia, questi, che versi su per le guance, e da' leggiadri e tersi vive perle stillanti, occhi stellanti.

Non vide Cipro al morto Adone avanti sì dolce mai la dea d'Amor dolersi, com'io di pure lagrime conspersi del tuo volto celeste i duo levanti.

Onde sì bella sembri a gli occhi miei che discesa fra noi da' sommi chiostri vera diva immortal t'adorerei: se non che, mentre del bel viso gli ostri

scolori, e di morir disposta sei, donna mortal nel tuo dolor ti mostri.

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16 · Giovambattista Marino · Poetry Cove