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1569–1625

16

Giovambattista Marino

Stamane apunto a l'apparir de l'alba, caro Siringo, in riva di Volturno, quando il fosco del ciel volto notturno ai primi raggi del mattin s'innalba,

mentr'io cogliea d'ibisco e di vitalba verghe per far fiscelle, il piede eburno ricca d'aurato e serico coturno vidi la bella Elpinia e seco Idalba.

Vidila, e 'l giunco abbandonando e 'l tralce rimaso, com'uom stupido rimansi, da la tremante man cadde la falce. Quella, in cui lieti sol quest'occhi fansi,

fuggitiva s'ascose a piè d'un salce, ella di me si rise, io per lei piansi.

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16 · Giovambattista Marino · Poetry Cove