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1569–1625

15

Giovambattista Marino

Non guarda o guida e non governa o cura la pastorella mia capre et agnelle, ma i miei pensieri, ma le mie voglie ancelle che servaggio sì dolce hanno a ventura.

Né per prato lor mena, o per verdura a tonder l'erbe tenere novelle: ma nelle guance dilicate e belle dà lor di fiori angelica pastura.

Né con rozo baston lor passi regge, ma de' begli occhi un sol sguardo gentile ai lor liberi errori è sferza e legge. Né selvaggia cappanna o mandra vile,

ma lor qual mai non ebbe armento o gregge un ciel d'alte bellezze è il chiuso ovile.

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