Non guarda o guida e non governa o cura
la pastorella mia capre et agnelle,
ma i miei pensieri, ma le mie voglie ancelle
che servaggio sì dolce hanno a ventura.
Né per prato lor mena, o per verdura
a tonder l'erbe tenere novelle:
ma nelle guance dilicate e belle
dà lor di fiori angelica pastura.
Né con rozo baston lor passi regge,
ma de' begli occhi un sol sguardo gentile
ai lor liberi errori è sferza e legge.
Né selvaggia cappanna o mandra vile,
ma lor qual mai non ebbe armento o gregge
un ciel d'alte bellezze è il chiuso ovile.