Deh (se pur tra voi spazia e con voi stassi
ne l'elisia magion la mia fenice)
Penelope, Lucrezia e Laura e Bice
fermate alquanto i vostri balli e i passi:
perché non, mentre a me visibil fassi,
e breve spazio col pensier mi lice
ne le bellezze sue farmi felice,
richiamata da voi, ratto mi lassi.
– O cara – i' le dirò – di questo core,
ch'or teco è cener fatto e 'n pianti è sciolto,
unica fiamma e sempiterno ardore:
restò ne' tuoi begli occhi il sol sepolto,
morì qua giù ne la tua morte Amore,
e 'l mondo s'oscurò col tuo bel volto.