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1569–1625

13

Giovambattista Marino

Diman farà col novo sol ritorno, Elpinia mia, il dì primo di maggio: ecco le pastorelle il mirto e 'l faggio spoglian d'ogni lor fregio e l'elce e l'orno.

Tu pur con l'altre in sì festivo giorno, tosto che spunti il mattutino raggio, a la città n'andrai: ma 'l tuo selvaggio qui riman pieno di tormento e scorno.

Verran pompose schiere a comprar fiori d'illustri amanti, e tu superba avrai fasto e piacer de' cittadini amori. Ahi semplicetta, ahi folle, ancor non sai

ch'Amor sta nudo? Et a che gli ostri e gli ori cerchi in altrui, se 'n te medesma gli hai?

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13 · Giovambattista Marino · Poetry Cove