Fosti di pianto, e del mio pianto umore
puro, lucente e cristallino gelo;
or ti fa quasi un pargoletto cielo
di questa dea l'angelico splendore.
T'ha (qual veggio) in cristallo accolto Amore
sol perché 'l mio bel sol senza alcun velo
quanto del cor nel vivo specchio io celo
miri, e la sua beltà nel mio dolore.
Onde rivolta in te, quando che sia,
– Queste son, lassa (sospirando dica)
del mio fedel le lagrime dolenti.
Or se ne' pianti suoi, ne' suoi tormenti
me sì bella dipinge empia e nemica,
che farebbe cantando amica e pia? –