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1569–1625

13

Giovambattista Marino

Fosti di pianto, e del mio pianto umore puro, lucente e cristallino gelo; or ti fa quasi un pargoletto cielo di questa dea l'angelico splendore.

T'ha (qual veggio) in cristallo accolto Amore sol perché 'l mio bel sol senza alcun velo quanto del cor nel vivo specchio io celo miri, e la sua beltà nel mio dolore.

Onde rivolta in te, quando che sia, – Queste son, lassa (sospirando dica) del mio fedel le lagrime dolenti. Or se ne' pianti suoi, ne' suoi tormenti

me sì bella dipinge empia e nemica, che farebbe cantando amica e pia? –

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13 · Giovambattista Marino · Poetry Cove