Ricci pungenti, o misero Fileno,
a chi (sia pur il cor) doni non cura
recasti in dono. Un dono omai procura
che lei rassembri, e la contenti a pieno.
Ché, se pari al rigor ch'ella ha nel seno,
lor di scogli e di spine armò natura,
sott'aspre punte e scorza alpestra e dura
dolce frutto e gentil chiudono almeno.
Dono le fia più caro un'orsa, un angue;
ma più, s'egli averrà che tu le porte
un vaso o del tuo pianto o del tuo sangue.
Chi non sa ciò che sia malvagia sorte,
chi vago di morir vivendo langue,
ami costei, ch'è quant'amar la morte.