Quel dì che, sciolta del suo fragil velo,
de' bei membri s'uscìo l'alma ben nata,
quinci la Terra aprissi, e quindi il Cielo,
l'un ricco, e l'altra de' suoi fregi orbata.
– Vattene – quella disse – e 'l mondo in gelo
lascia, e me sol d'eterne ombre velata,
ch'altra mai de la tua con maggior zelo
non fie spoglia da me pianta et amata –.
– Vientene – questo – e ne' profondi abissi
de la gloria t'interna, e negli ardenti
raggi del Sol che non conosce ecclissi –.
Allor rider le stelle, e gli elementi
turbarsi io vidi; e quinci e quindi udissi
l'una pianti formar, l'altro concenti.