Pari al mio generoso alto desio
non alza arbore eccelsa altera nave;
né ferma in mar profondo àncora grave
che la mia fé pareggi e l'amor mio.
Al laccio, ch'un crin vago al cor m'ordio,
simile attorto canape non have;
né gonfia le sue vele aura soave
sì come un fiato che spirar sent'io.
Né fender fosco ciel vide mai stella
cauto nocchier, che de' begli occhi, ond'ardo,
non sia d'assai men luminosa e bella.
Né legno a miglior via smarrito e tardo
rivolse indica pietra, eguale a quella,
ov'Amor serba il foco e spunta il dardo.