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1569–1625

11

Giovambattista Marino

Pari al mio generoso alto desio non alza arbore eccelsa altera nave; né ferma in mar profondo àncora grave che la mia fé pareggi e l'amor mio.

Al laccio, ch'un crin vago al cor m'ordio, simile attorto canape non have; né gonfia le sue vele aura soave sì come un fiato che spirar sent'io.

Né fender fosco ciel vide mai stella cauto nocchier, che de' begli occhi, ond'ardo, non sia d'assai men luminosa e bella. Né legno a miglior via smarrito e tardo

rivolse indica pietra, eguale a quella, ov'Amor serba il foco e spunta il dardo.

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11 · Giovambattista Marino · Poetry Cove