Skip to content
1569–1625

11

Giovambattista Marino

Amor, non dissi il ver, quando talora ebbi a dir che costei non era amante, e che 'l suo cor di rigido diamante punto non avea mai tuo strale ancora.

Ecco (ma per mio peggio) or s'innamora di se medesma al chiaro specchio avante, e fatta mia rival, quel bel sembiante ch'io solo amo et adoro, ama et adora.

Crudel donna e superba, a cui sol cale nel lusinghiero adulator fallace la tua propria ammirar forma mortale: sappi che 'l bel, ch'or sì t'alletta e piace,

non men che 'l vetro, in cui si specchia, è frale, né men che l'ombra sua, lieve e fugace.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
11 · Giovambattista Marino · Poetry Cove