Quante per queste mai piagge arenose,
mentre del tuo rigor seco si dolse,
il misero Filen per gli occhi sciolse
stille dal cor vivaci e rugiadose,
tutte in lucide perle e preziose
de' tuoi begli occhi il sol ratto le volse;
poscia di loro Amor, che le raccolse,
questo monil di propria man compose.
Prendilo o Lilla in dono, e fregio intorno
fanne al bel collo, onde di tua bellezza
aggian tutt'altre ninfe invidia e scorno.
Forse n'avrai di vie maggior ricchezza,
se (tua mercé) fia che 'l suo pianto un giorno
come fu già di duol, sia di dolcezza.