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1835–1907

XXXVIII

Giosue Carducci

Ecco: di braccio al pigro verno sciogliesi ed ancor trema nuda al rigid'aere la primavera: il sol tra le sue lacrime limpido brilla, o Lalage.

Da lor culle di neve i fior si svegliano e curiosi al ciel gli occhietti levano: in quelli sguardi vagola una tremula ombra di sogno, o Lalage.

Nel sonno de l'inverno sotto il candido lenzuolo de la neve i fior sognarono; sognaron l'albe roride ed i tepidi soli e il tuo viso, o Lalage.

Ne l'addormito spirito che sognano i miei pensieri? A tua bellezza candida perché mesta sorride tra le lacrime la primavera, o Lalage?

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XXXVIII · Giosue Carducci · Poetry Cove