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1835–1907

XXXVIII

Giosue Carducci

Due voglie, anzi due furie, entro il cor mio Seggon, Felice, e a me di me l'impero E contendono e strappano: desio Che di bellezza nacque, e vie più altero

Di egregie cose amor. L'una con rio Fuoco depreda il vinto petto: intero Seco traggemi l'altra in parte ov'io Fantasmi evoco e pur gràvami il vero.

Tale, schiavo di me, me ogn'or d'inganno Nudro volente; e 'l venen suo m'instilla La cura che diversa entro mi strugge: E corre intanto il ventunesim'anno,

E il solitario spirito sfavilla, Ed ombra lenta i dì sterili adugge.

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XXXVIII · Giosue Carducci · Poetry Cove