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1835–1907

XXXV

Giosue Carducci

Tal fui qual fremo in questa imagin viva, Quand'era tutto sole il mio pensiero E a prova tra le sirti aspre del vero Ribalzava il mio verso e ribolliva.

Or m'avvolge la calma: un velo nero Copre la terra che lontan fioriva, Strillano augei palustri in su la riva: E io poco più amo e nulla spero.

Oh fantasie di gloria a terra sparte! E tu Italia vincente e tu rubesta Libertà coronata alto da l'arte! Sopra il fango che sale or non mi resta

Che gittare il mio sdegno in vane carte E dal palco mortale un dì la testa.

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