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1835–1907

XXXII

Giosue Carducci

Credo – diceasi; e, come fiere in lustre, Sonnecchiando giacean nel chiostro nero Codici immani, e il tardo augel palustre Porgea la penna al fulmine del vero.

Penso – si disse; e dritta in piè l'industre Arte diè di metallo ali al pensiero, Ed ad ogni scoter d'ala uscia d'illustre Guerra dal torchio il libro messaggero.

Ed esce e vola, e al monte e al pian ragiona Il picciol libro; e in fier sassone metro E latin l'alta sfida a Roma intona. Vola; e per l'aere ancor da' roghi tetro

Al Zuiderzée che lieto i lidi introna Gitta di Carlo quinto e spada e scetro.

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