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1835–1907

XXXI

Giosue Carducci

Due nemici ebbe, e l'uno e l'altro vinse, Trent'anni battaglier, Martin Lutero; L'uno il diavolo triste, e quello estinse Tra le gioie del nappo e del saltero;

L'altro l'allegro papa, e contro spinse A lui Cristo Gesù duro ed austero; E di fortezza i lombi suoi precinse, E di serenità l'alto pensiero.

– Nostra fortezza e spada nostra Iddio – A lui d'intorno il popol suo cantava Con l'inno ch'ei gli diè pien d'avvenire. Pur, guardandosi a dietro, ei sospirava:

Signor, chiamami a te: stanco son io: Pregar non posso senza maledire.

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