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1835–1907

XXVIII

Giosue Carducci

Da quel verde, mestamente pertinace tra le foglie Gialle e rosse de l'acacia, senza vento una si toglie: E con fremito leggero Par che passi un'anima.

Velo argenteo par la nebbia su 'l ruscello che gorgoglia, Tra la nebbia nel ruscello cade a perdersi la foglia. Che sospira il cimitero, Da' cipressi, fievole?

Improvviso rompe il sole sopra l'umido mattino, Navigando tra le bianche nubi l'aere azzurrino: Si rallegra il bosco austero Già nel verno prèsago.

A me, prima che l'inverno stringa pur l'anima mia Il tuo riso, o sacra luce, o divina poesia! Il tuo canto, o padre Omero, Pria che l'ombra avvolgami!

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XXVIII · Giosue Carducci · Poetry Cove