Molto mi meraviglio, o messer Cante,
Podestà venerando e cavaliero,
Non v'abbia Italia ancor piantato intiero
In marmo di Carrara e dritto stante
Sur una piazza, ove al bel ceffo austero
Vostro passeggi il popolo d'avante,
O primo, o solo ispirator di Dante,
Quando ladro il dannaste e barattiero.
I ceppi per a lui la man tagliare
Voi tenevate presti; ei ne l'inferno
Scampò, gloria e vendetta a ricercare.
Spongon or birri e frati il suo quaderno,
E quel povero veltro ha un bel da fare
A cacciar per la chiesa e pe 'l governo.