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1835–1907

XXVI

Giosue Carducci

Io 'l vidi. Su l'avello iscoverchiato Erto l'imperial vate levosse: Allor la sua marina Adria commosse, E tremò de l'Italia il manco lato.

Qual vapor mattutino ei nel purgato Etere surto a l'Appennino mosse: Drizzò lo sguardo a valle, e poi calosse Come nembo di lampi incoronato.

Sentir l'arcana deità presente Le plebi de' mortali e sbigottita Nel cospetto di lui tacque ogni mente: Ma fuor de l'arche antiche al sole uscita

De' savi e de' guerrier la morta gente Salutò la grand'anima redìta.

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