Disse, e movea. Come ne' turbin torti
Groppo di nubi rapide su' venti,
De' magnanimi eroi di vita spenti
Seguian l'ombre partite in due coorti.
Gli uni, in pruove di guerra anime forti,
Scendean sinistri vèr le adriache genti:
Oh, quando i vivi a te salvar son lenti,
Sacra Italia, per te pugnino i morti!
Gli altri, a filosofar menti divine,
Dietro il poeta che splendea primiero
Le famose attingean rive latine.
Quel che avvenne, non so: ma tosto, io spero,
Rifiorita d'onor su le ruine
Roma libera fia da l'adultèro.