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1835–1907

XX

Giosue Carducci

Timor, pudore, o de l'avito orgoglio Spirito alcun ritragge gli altri: ei resta, Ei consuma da sol l'inclita gesta, Solo prepara il disonesto spoglio.

Ei, che guatò ladron notturno al soglio Tra i romani cadaveri la testa Lento rizzando, or con novel rigoglio Sente l'antica fame entro ridesta.

E cerca oltre la franca onda d'Atlante Repubbliche altre ch'ei soffoghi e spenga, Di libertade insidioso amante; Traccia altri armenti che in sua tana ei tenga,

Caco imperial. Deh, Libertade, errante Alcide, quando fia che tu sorvenga!

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