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1835–1907

XVIII

Giosue Carducci

E tu, venuto a' belli anni ridenti Quando a la vita il cor più si disserra, Contendi al fato il prode animo, e in terra Poni le membra di vigor fiorenti.

Ahi, ahi fratello mio! Deh, quanta guerra di mesti affetti e di pensier frementi Te su gli occhi de' tuoi dolci parenti Spingeva ad affrettar pace sotterra!

Or teco posa il tuo dolor. Né il viso Più de la madre e non la donna cara O il fratel giovinetto o il padre pio, Né i verdi campi vedrai più; né il riso

Del ciel, né questa luce... ahi luce amara! Vale, vale in eterno, o fratel mio.

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