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1835–1907

XLVI

Giosue Carducci

Colli toscani e voi pacifiche selve d'olivi a le cui ombre chete stetti in pensier d'amore, tósca vendemmia e tu da' grappi vermigli spumanti in faccia al sole tra giocondi strepiti,

sole de' giovini anni; ridete a la dolce fanciulla che amor mi strappa e rende sposa al toscano cielo; voi le ridete, e quella che sempre negaronmi i fati pace d'affetti datele ne l'anima.

Colli, tacete, e voi non susurratele, olivi, non dirle, o sol, per anche, tu onniveggente, pio, ch'oltre quel monte giaccion lei forse aspettando, que' miei che visser tristi, che in dolor morirono.

Ella ammirando guarda la cima, tremarsi nel cuore sente la vita e un lieve spirto sfiorar le chiome, mentre l'aura montana, calando già il sole, d'intorno al giovin capo le agita il vel candido.

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