Tempo verrà che questa madre antica
A gli esempli che fûr levi la fronte
E nostre terre per virtù già conte
Tenga una gente di virtude amica.
Or tra' due mari e da Pachino al monte
Sola un'oblivione i petti implìca,
Né questo molle cielo alma nodrica
Che a' suoi padri o con sé mai si raffronte.
Che te laudassim noi, plebi assonnate
Tra un fiottar lento d'incresciosi carmi,
A te saria vergogna ed a noi danno.
O beati i nepoti! in mezzo a l'armi
Te di giorni miglior ben degno vate
Con Dante e con Vittorio invocheranno.