Te non il sacro verso e non la resa
A' primi fonti e a la natia drittura
Itala poesia, vate, assecura
Da la rea pèste ond'è l'Italia offesa.
Mente che il bene e il male austera pesa
E possente co' tempi si misura
Perché negaro a te culto e natura,
O buona a' vari effetti anima accesa?
Ch'or non udrei de' bordellier Catoni
Pronta pur contro te la facil gola,
Pronti e de' cortigian Bruti i polmoni.
Tu moristi in vecchiezza oscura e sola,
O poeta di Gracco e Mascheroni:
Costoro ingrassa la servil parola.