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1835–1907

XLIV

Giosue Carducci

Quando mirava Omero le fulgide a' dardani campi pugne, con gli occhi spenti ed immoti al cielo; quando, levata in fredda caligin la fronte, vedeva Milton passare su' mondi vinti Dio;

l'alma del tutto in essi rompeva la inerte de' sensi bruma, e ne' grandi spiriti il sole ardea. Quando Tobia meschino del can riconobbe il latrato e brancolando porse le bianche mani,

messa dal ciel sovvenne la santa pietà: Rafaele biondo a' lassi occhi rese il bel figlio e il lume. Stanno ne l'ampia terra gli eroi del pensiero in disparte: a Rafaele tende le braccia il mondo.

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