Così pronta e leggera
Per tempeste di mari
La rondinella a i cari
Liti e al suo nido affretta,
Ché il ciel mite l'aspetta — e primavera,
Come voli tra' fiori
Tu al cupido marito;
E tal cervo ferito
Tende a montano rivo,
Qual ei tutto giulivo — a i dati amori.
Tu togli, amor possente,
La vergine al suo tetto,
Tu lei togli a l'aspetto
E al bacio lacrimato
De l'uno e l'altro amato — suo parente;
A novo ostel la guidi,
Ad altre cure e sante;
E al consecrato amante
Lei timida e vogliosa
Doni moglie, e pietosa — amica fidi;
Onde poi si rinnova
La social famiglia;
Dove, se amor consiglia
Al vero al buono al retto,
Virtù fiorisce e affetto — in bella prova.
Fanciulla, or t'abbi in core
Pur tra' pensier più cari,
Che de' pudichi lari
In te posa la fede,
Che del costume siede — in te il valore.
Tu lasci i primi gigli,
E cambi a più gentile
Questo tuo stato umìle;
E il saprai quando intorno
Ti fioriranno un giorno — i dolci figli.