Allor risponde ad ogni offesa — amore —
Dante con viso d'umiltà vestito;
E ne l'alto infinito
Come in sua region s'affisa e mira;
Ed un rombo di bianche ali l'aggira;
E pur tra il fumo de l'italiche ire
Scender vede e salire,
Quasi pioggia di manna, angeli al cielo.
Allor contempla il Buonarroti anelo,
E sovra il marmo combattuto posa
Lento la man rugosa
Dinanzi al folgorar di due pupille.
Ma tu, Sanzio gentil, tante faville
Giungi a' tuoi chiusi ed immortali ardori,
Quante pe' bei colori
Chiedi a la terra e al ciel forme divine.
Ahi troppo amico di tua morte! al fine,
Come arboscel che d'una rupe orrenda
Avido si protenda
A ber la luce e il sol, tu langui e spiri.
Tale, ove pieghi de' begli occhi i giri
Costei cui donna il vulgo e Beatrice
Chiama il poeta, indìce
Lor fati a l'alme, e sovra l'arte regna,
Di bellezza e d'amor vivente insegna.