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1835–1907

XIII

Giosue Carducci

Allor risponde ad ogni offesa — amore — Dante con viso d'umiltà vestito; E ne l'alto infinito Come in sua region s'affisa e mira;

Ed un rombo di bianche ali l'aggira; E pur tra il fumo de l'italiche ire Scender vede e salire, Quasi pioggia di manna, angeli al cielo.

Allor contempla il Buonarroti anelo, E sovra il marmo combattuto posa Lento la man rugosa Dinanzi al folgorar di due pupille.

Ma tu, Sanzio gentil, tante faville Giungi a' tuoi chiusi ed immortali ardori, Quante pe' bei colori Chiedi a la terra e al ciel forme divine.

Ahi troppo amico di tua morte! al fine, Come arboscel che d'una rupe orrenda Avido si protenda A ber la luce e il sol, tu langui e spiri.

Tale, ove pieghi de' begli occhi i giri Costei cui donna il vulgo e Beatrice Chiama il poeta, indìce Lor fati a l'alme, e sovra l'arte regna,

Di bellezza e d'amor vivente insegna.

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