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1835–1907

XII

Giosue Carducci

A i dì mesti d'autunno il prete canta I morti in terra ed i suoi santi in ciel, E muta il suon de' bronzi, e l'are ammanta Oggi di lieto e doman d'atro vel.

Noi d'un cuor solo e con un solo rito A' tuoi santi e a' tuoi morti, o libertà, Libiamo il vin del funeral convito, Come la Grecia ne le antiche età.

Ahi, ma libando a' gloriosi estinti Ne i dì fausti la greca gioventù Rammemorava i regi uccisi e i vinti, E in Atene regnavi unica tu.

De' nostri morti in su le fosse erbose Pasce il crociato belga il suo destrier: Il vostro sangue, o eroi, nudrì le rose Di tiranni lascivi a l'origlier.

Da i monti al mar la bianca turba, eretta In su le tombe, guarda, attende e sta: Riposeranno il dì de la vendetta, De la giustizia e de la libertà.

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