A questi dí prima io la vidi. Uscía
A pena il fior di sua stagion novella,
E la persona pargoletta e bella
Era tutta d'amore un'armonia.
Vereconda su 'l labbro la fiorìa
L'ingenua grazia e la gentil favella:
Come in chiare acque albor lontan di stella
Ridea l'alma ne gli occhi e trasparìa
Tale io la vidi. Or con desio supremo
Lei per questo nefando aere smarrita
Pur cerco e invoco; e sol mi sento, e tremo;
Ché spento è al tutto ogni buon lume, e vita
Già m'abbandona, e son quasi a l'estremo.
Luce de gli anni miei, dove se' gita?