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1835–1907

XCVI

Giosue Carducci

E tu pur di viltà scuola e d'inganni Fosti, o asil de gli oppressi, o tempio; quando, I fratelli e la patria e Dio negando, L'interprete di Dio stiè co' tiranni.

Empio! e al ciel si lodò de i nostri affanni, E benedisse a gli oppressori il brando, E a l'inferno sacrò qual sé levando Scotea dal capo del servaggio i danni.

Pronta a gl'imperi d'ogni vil feroce E a le lusinghe del vietato acquisto, A Dio mentì de' vati suoi la voce. Ahi giorno sovra gli altri infame e tristo,

Quando vessil di servitù la Croce E campion di tiranni apparve Cristo!

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