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1835–1907

XCII

Giosue Carducci

Non più di frodi la codarda rabbia Pasce Roma nefanda in suo bordello; Sangue sitisce, e con enfiate labbia A' cattolici lupi apre il cancello;

E gli sfrena su i popoli, e la sabbia Intinge di lascivia e di macello: E perché il mondo più temenza n'abbia, Capitano dà Cristo al reo drappello;

Cristo di libertade insegnatore; Cristo che a Pietro fe' ripor la spada, Che uccider non vuol, perdona e muore Fulmina, Dio, la micidial masnada;

E l'adultera antica e il peccatore Ne l'inferno onde uscì per sempre cada.

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