Al calpestìo de' barbari cavalli
Ne l'avel si svegliò dunque Baiardo?
E su le dolci orleanesi valli
La Pulcella rileva il suo stendardo?
Da l'Alta Sona e dal ventoso Gardo
Chi vien cantando a i mal costrutti valli
Sbarrati di tronchi alberi? È il gagliardo
Vercingetòrix co' suoi rossi Galli?
No: Dumouriez, la spia, nel cor riscuote
Il genio di Condé: sopra la carta
Militare uno sguardo acceso lancia,
Ed una fila di colline ignote
Additando – Ecco – dice –, o nuova Sparta,
Le felici Termopile di Francia. –