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1835–1907

LXXXVIII

Giosue Carducci

Italia, il gregge de' tuoi re, straniero Gregge, tra le tedesche aste dormia; O ver dal sonno pauroso il fero Tendea gli artigli e sangue tuo sitìa.

Or tessi il roman lauro al re guerriero Che per te pugna e vince, Italia mia: Ei milite ei tribuno ei condottiero Ti sorse, ed egli imperador ti sia.

Competitore oh qual sarà che scenda, Quando tu del guerriero al crin sudato Ponendo, o Italia, la cesarea benda Dirai: Su le paterne ossa giurato

Questi ha il mio scampo: questi entro l'orrenda Pugna il suo sangue, italo sangue, ha dato?

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