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1835–1907

LXXXV

Giosue Carducci

L'un dopo l'altro i messi di sventura Piovon come dal ciel. Longwy cadea. E i fuggitivi da la resa oscura S'affollan polverosi a l'Assemblea.

– Eravamo dispersi in su le mura: A pena ogni due pezzi un uom s'avea: Lavergne disparì ne la paura: L'armi fallìan. Che più far si potea? –

– Morir – risponde l'Assemblea seduta. Goccian per que' riarsi volti strane Lacrime: e parton con la fronte bassa. Grande in ciel l'ora del periglio passa,

Batte con l'ala a stormo le campane: O popolo di Francia, aiuta, aiuta!

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