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1835–1907

LXXXIV

Giosue Carducci

Quali, quali, al tuonar de' feri accenti Forme s'accalcan per lo sacro loco? Assistete, spirate, ecco io v'invoco. O martiri, o fraterne ombre frementi:

E voi caduti sotto il ferro e il foco, E voi sotto il flagel schiacciati e spenti, E voi sparte dal piombo anime ardenti, E qual de' ceppi uscì livido e fioco.

Conturbate i sepolcri, scoperchiate Le tombe, e nel conspetto de l'Eterno Il pianto e il sangue del martirio alzate. Non ci lasciar di Satana in governo:

L'inferno contro te l'armi ha levate, Ed in Austria, Signor, tutto è l'inferno.

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