Su 'l caval de la Morte Amor cavalca
E traesi dietro catenato il cuore:
Ma il cuor s'annoia tra la serva calca
Sdegnoso di seguire il vil signore:
I lacci spezza e glie li gitta in faccia
Sorgendo con disdegno e con minaccia:
– Giù da la sella, Amor, poltrone iddio!
Io sol ti feci, e tu se' schiavo mio.
Signor ti feci nel pensier mio vano,
Schiavo ti rendo nel pensier mio forte:
Tutte le briglie io voglio a la mia mano:
A me il nero cavallo de la Morte! –
E monta e sprona il cavaliere ardito
Salutando co 'l cenno l'infinito.
E sotto il trotto dei cavallo nero
Rimbomba il mondo come un cimitero.