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1835–1907

LIII

Giosue Carducci

Quando parto da voi, dolce signora, Scura la terra e grigio il cielo appare, Odo gufi cantar dentro e di fuora, E gli alberi non restan di guardare.

Brulli, stupidi in vista e intirizziti, Guardano a lungo come sbigottiti: Guardan, crollano il capo e fuggon via, E tornan sempre. Oh trista compagnia!

– O trista compagnia, che cosa vuoi? – – Noi ti guardiamo perché morto sei. Noi siam gli spettri de' pensieri tuoi, Noi siam gli spettri de' pensier di lei.

Ier tra canti d'uccelli e tutti in fiore: Oh come fugge la vita e l'amore! Oggi ti accompagnamo al cimitero: Oh come freddo e lungo è il tempo nero! –

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